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La crisi del CCNL Autoferrotranvieri: Un futuro incerto per i lavoratori del Trasporto Pubblico Locale

Redazione - 01 Giugno 2024
La crisi del CCNL Autoferrotranvieri: Un futuro incerto per i lavoratori del Trasporto Pubblico Locale La crisi del CCNL Autoferrotranvieri: Un futuro incerto per i lavoratori del Trasporto Pubblico Locale

Il recente stallo nelle trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) degli Autoferrotranvieri-Internavigatori (Mobilità/TPL) mette in luce una situazione preoccupante per i lavoratori del settore dei trasporti pubblici. Nonostante l'urgente necessità di migliorare le condizioni di lavoro e affrontare la cronica mancanza di autisti, le aziende continuano a resistere alle richieste dei sindacati.

Questo atteggiamento non solo aggrava le difficoltà esistenti, ma solleva serie domande sull'efficacia delle strategie aziendali per risolvere la carenza di personale.

Una Trattativa in Stallo

L'ultimo incontro tra le Segreterie Nazionali (Fit-Cisl, Filt-Cgil, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Fna) e le Associazioni Datoriali (Asstra, Agens, Anav) si è concluso con un nulla di fatto. Le distanze tra le posizioni delle parti sono risultate incolmabili, specialmente riguardo all'impegno lavorativo e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Questo stallo evidenzia la mancanza di volontà da parte delle aziende di migliorare l'ambiente di lavoro, nonostante la chiara necessità di attrarre nuovi autisti e mantenere quelli attuali​ (faisa-cisal).

La cronica mancanza di Autisti

Le città italiane affrontano una crescente carenza di autisti di autobus, una situazione che peggiora di anno in anno. Le cause sono molteplici: condizioni di lavoro difficili, orari pesanti, e una retribuzione che non riflette le responsabilità e le sfide del ruolo. Come abbiamo già scritto su AutistiProfessionisti, i giovani non sono attratti dalla professione a causa delle difficili condizioni lavorative, della bassa retribuzione e della scarsa considerazione sociale.

Invece di affrontare direttamente questi problemi, le aziende sembrano più interessate a soluzioni temporanee che non risolvono la radice del problema.

Le Academy e gli Escamotage delle aziende

In risposta alla carenza di autisti, molte aziende di trasporto pubblico hanno istituito delle "Academy" per formare nuovi autisti. Queste academy vengono presentate come una soluzione innovativa, ma in realtà sembrano più un tentativo disperato di tamponare una falla senza risolvere il problema alla base. L'idea di formare nuovi autisti è certamente positiva, ma non può essere l'unica risposta quando le condizioni di lavoro rimangono inaccettabili.

Senza migliorare le condizioni di lavoro, è probabile che molti dei nuovi autisti formati lasceranno presto il settore, esacerbando ulteriormente la carenza. Le academy diventano così un palliativo, un cerotto su una ferita che richiede ben altro tipo di cura.

Inoltre, le aziende adottano spesso escamotage come offrire contratti con parametri di assunzione superiori nella speranza di attrarre più candidati. Tuttavia, nonostante queste promesse, è difficile trovare personale qualificato disposto a lavorare nelle attuali condizioni. Anche quando vengono offerti stipendi leggermente più alti, le difficoltà quotidiane e la mancanza di tutele reali scoraggiano molti potenziali candidati.

Un ambiente di lavoro Ostile

Gli autisti di autobus affrontano quotidianamente sfide enormi: traffico, responsabilità per la sicurezza dei passeggeri, aggressioni verbali e fisiche, e la pressione costante di mantenere orari stretti. Nonostante queste difficoltà, le aziende continuano a ignorare le richieste di miglioramenti contrattuali e di un ambiente di lavoro più sicuro e rispettoso.

Le richieste sindacali sono chiare e ragionevoli: miglioramenti salariali, condizioni di lavoro più umane, e misure efficaci per la sicurezza sul lavoro. Eppure, la risposta delle aziende è stata una resistenza inflessibile, come se fossero completamente scollegate dalla realtà quotidiana che i loro dipendenti devono affrontare.

Quanto guadagna un Autista?

Secondo un altro articolo che abbiamo scritto su AutistiProfessionisti, gli stipendi degli autisti non sono sufficienti a compensare le difficili condizioni di lavoro. Gli autisti di linea guadagnano mediamente tra i 1.200 e i 1.500 euro netti al mese, una cifra che non riflette le responsabilità e il carico di lavoro richiesto. Per gli autisti turistici, lo stipendio può essere leggermente superiore, ma è spesso soggetto alla stagionalità e alla variabilità del turismo.

Speranze e prospettive future

La speranza è che le aziende riescano finalmente a capire che migliorare le condizioni di lavoro non è solo un obbligo morale, ma anche una strategia necessaria per la sostenibilità del settore. Se le condizioni di lavoro non migliorano, le academy continueranno a essere una soluzione inefficace, incapace di trattenere il personale nel lungo termine.

Ironia della sorte, le academy potrebbero finire per formare autisti che, disillusi dalle condizioni di lavoro reali, lasceranno presto il settore, creando un ciclo infinito di formazione e abbandono. Un vero miglioramento richiede l'accettazione delle richieste sindacali e un impegno serio da parte delle aziende a valorizzare i loro dipendenti.

Il futuro del trasporto pubblico locale dipende dalla capacità di risolvere i problemi attuali attraverso un dialogo costruttivo e l'accettazione delle legittime richieste dei lavoratori. Solo così si potrà garantire un servizio efficiente e sicuro per i cittadini e condizioni di lavoro dignitose per gli autisti.